|
 |
 |
Nella valle il prato ondeggia
percorso da un ilare vento
che per moti irregolari si propaga
ascendendo sulle chiome degli alberi
con buffe piroette:
è una mattina comune,
nel lago si capovolge con le sue nuvole
un cielo cristallino di primavera.
|
|
 |
 |
Lunga lama d'ombra
su un rocco di fieno riverso
in campo
soldato ferito a morte.
|
|
 |
 |
Ecco, si contorce in parvenza di fiume
dentro il letto
l'Orcia
e segna di silenzio la sua valle
vigilata sino a sera
da un falchetto stralunato
che vola
nell'attesa d'un guizzo
lento a venire.
|
|
 |
 |
I profili dei cipressi allineati
vibrano lungo il verde della valle
e fanno una promessa di silenzio
per la sera lunga che s'avanza.
|
|
 |
 |
Non riesco a capire
il senso vero del fiume
se scende o sale alla sorgente,
a cosa sfugge o si avvicina :
e questo
mi tiene sospeso
all'idea del non ritorno,
assenza e oblio,
non essere...
ma il vento
con la sua potenza
mi s'avventa contro
e mi approssima al presente.
|
|
 |
 |
Non c'è stato precorrimento
di canto d'uccelli,
è scesa all'improvviso
inesorabile e festosa
la mattutinità
incontro alle zolle e alle forre
ancora fumiganti,
al velo dei monti in lontananza,
agli animali prigionieri
del nero impedimento,
all'allucciolio spento del fiume,
e nessuno sa che cosa di nuovo
o di antico
porta nella sua eterna alternanza.
|
|
 |
 |
Lasciano una nitida impronta di sé
nel crepuscolo
le colline
per ricordo della loro storia,
all'oblio del tempo
fa riscontro
la voce del poema
di questa terra
segnata da mani e piedi
lungo i sentieri,
e il fiume palpita
fra le pietre
- fluido o immoto ?-
in una vitrea continuità...
|
|